Non esistono ricette per essere felici.
Ma un buon trucco è quello di essere grati.
Grati di essere vivi,di avere un tetto sopra la testa,di avere qualcosa da mangiare,di avere l'acqua potabile,di avere corrente elettrica.
Due sera fa ho visto alcuni reportage sulla situazione sociale in India ed in Africa.
Bambini che vivono in enormi baraccopoli,senza luce,acqua potabile e senza mangiare.
Vivono nella più totale sporcizia e senza nessuna forma di igiene.
Devono pagare per andare in "bagno" se così possiamo chiamare una latrina in mezzo ad un campo.
Per loro bere una coca-cola è un privilegio,avere un pallone di stracci e giocare è felicità.
Come possiamo allora noi lamentarci quando anche con la crisi economica i ristoranti sono pieni,i voli charter per le destizinazioni di vacanza sono completi ed il problema di tante persone è come trovare i soldi per l'ultimo cellulare?
A volte mi chiede se il mondo è impazzito.
Cerchiamo di essere grati per quello che abbiamo e cerchiamo di essere felici adesso.
Non possiamo dirci "quando la crisi passerà sarò felice", "quando avrò l'auto X sarò felice".
Questo è il migliore modo per essere infelici.
Iniziamo a goderci un tramonto,una birra con gli amici,un bel film oppure una passeggiata in montagna.
Riprendiamo contatto con la realtà senza pensare che qualcosa ci farà felici.
Prima di addormentarvi e quando vi svegliate iniziare a contare tutte le cose per le quali siete grati e vedrete che vi sentirete nettamente meglio anche se c'è la crisi ed anche se al momento non avete soldi oppure un posto di lavoro.
Ho letto recentemente questa bellissima frase: "mi lamentavo perchè non avevo un paio di scarpe ma poi ho visto un uomo senza gambe"...
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